Settore idroelettrico verso sviluppi sostenibili di grande taglio

Settore idroelettrico verso sviluppi sostenibili di grande taglio

Autore: Dr. Lorenc Gordani

Consulente legale su questioni energetiche

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1. Istantanea sullo stato dell’arte e sviluppi previsti

L’Albania, come il resto dei paesi dei Balcani occidentali, continua a incoraggiare i capitali stranieri ad entrare nel settore energetico. Investimenti che hanno già raggiunto circa $ 1 miliardo negli ultimi 15 anni, con una crescita in termini reali del 10% nel 2017. Gli ultimi dati indicano che la produzione di elettricità effettuata dal settore privato ha raggiunto il 33,7% della produzione nazionale netta. L’alta produzione che ha guidato la crescita economica per il secondo trimestre consecutivo al di sopra del livello del 4%.

Considerare che il punto di riferimento di ogni decisione di investimento ha a che fare con il tasso di rendimento, i vantaggi comparativi dell’idroelettrico albanese sono numerosi. Per prima essi sono legati al grande potenziale naturale del paese: con otto grandi fiumi che attraversano un territorio idrografico con oltre il 57% della sua attuale estensione amministrativa, con un’altezza media di 700 m sul livello del mare e un flusso perenne di 1245 m3/s, per un apporto combinato d’acqua di 40 miliardi di metri cubi.

Nonostante, il dare di un quadro chiaro degli sviluppi attuali è un compito piuttosto difficile, tuttavia basandosi sugli ultimi dati ufficiali, si può dire approssimativamente che oggi:

▶ La capacità installata totale ha raggiunto circa 2.100 MW;

▶ Il progetti concessi ma non ancora non sviluppati a 1785 MW.

▶ Il potenziale idroelettrico studiato è non sfruttato, a 615 MW.

Pertanto, in una sintesi, considerando il potenziale teorica di 4500 MW, oggi viene sfruttato solo il 43%. Tuttavia, vale la pena notare, che il paese può offrire il costo della produzione (LCOE) inferiore di energia idroelettrica nella regione a partire da una media di 35 Euro/MWh.

Passando al secondo vantaggio, l’idroelettrico è stato una priorità di ogni governo, e parte fondamentale dei piani di sviluppo economico, che si è concretizzato, in:

▶ Sovvenzioni e agevolazioni governative dirette a sostegno degli investimenti.

▶ Creazione di forza lavoro tecnica di alta qualità ed esperienza.

▶ Risultando in uno dei settori con una lunga e comprovata attività di investimenti esteri di successo di provenienza dai paesi con la tradizione più antica nel settore idroelettrico dell’Europa.

Per quanto riguarda il futuro, delle nuove opportunità si dispiegano dalla trasformazione nel settore dell’energia. Riferendosi alla nuova strategia del settore energetico entro il 2030, essa prevede di proseguire su due principali pilastri: lo completamento delle riforme della liberalizzazione del mercato nel contesto dell’integrazione regionale e la promozione dello sviluppo sostenibile, all’interno di 5 scenari analitici, costruiti per aprire la strada al perseguimento delle priorità che saranno definite da piani d’azione concreti.

Gli investimenti rinnovabili, continueranno a fare affidamento su incentivi e facilita fiscali e simili. Per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo nazionale, il paese si è impegnato a raggiungere il traguardo del 38% entro il 2020. A tale riguardo sono state messe in atto numerose misure pubbliche per aumentare gli investimenti energetici a costi inferiori con l’obiettivo di creare una clima favorevole per la costruzione di centrali idroelettriche, fotovoltaiche, eoliche e da biomassa complessivamente fino a 798 MW (20-35%) entro il 2020.

Tuttavia, dati i costi inferiori, la maggiore parte circa 600 MW saranno coperti dalle tariffe fisse per l’idroelettrico fino a 15 MW. In realtà, secondo i rapporti ufficiali, circa 109 impianti con una capacità di 560 MW sono attualmente in fase di costruzione. Comunque, la loro realizzazione desta preoccupazione essendo i problemi verificati per quanto riguarda i piani aziendali e la mancanza di finanziamenti di un gran parte da 284 impianti per 1,204 MW che non sono ancora avanzati con gli sviluppi nella pratica.

Il futuro è molto più dinamico vedendo, l’avanzamento della piattaforma nazionale di scambio di elettricità (APEX), quella del mercato intraday e del bilanciamento, nonché all’espansione della gestione della rete da parte dell’ufficio d’asta congiunto (SEE CAO) di Podgorica. Inoltre, all’inizio del 2019, si prevede che il mercato albanese sia abbinato a quello del Kosovo o direttamente nel contesto più ampio, ove possibile, in combinazione con l’Italia, il Montenegro e la Serbia ( progetto AIMS avviato a gennaio 2018).

Indipendentemente dall’opzione adattata, dobbiamo pensare prima di essere lì, su come questa influenza l’idroelettrico. Lo sviluppo del mercato regionale dell’elettricità garantisce che gli sviluppatori di progetti abbiano una più ampia opportunità per la loro produzione. Opzione che consente di pensare a progetti più grandi, che riducono direttamente i costi di produzione e promuovono la possibilità di quegli basati sul mercato. La nuova rete stradale in via di sviluppo in Paese consente anche progetti che fino a questo momento erano considerati irraggiungibili.

Il paese continuerà ad aver bisogno di nuove fonti di energia e la produzione idroelettrica è meno costosa. Date le notevoli sfide, è stata intrapresa una strategia regionale per l’energia idroelettrica sostenibile nei Balcani occidentali, da essere approvata dalla Commissione europea alla fine di quest’anno, dalla quale si possono osservare una serie di principi fondamentali di sostenibilità:

– L’idroelettrico è tra le altre fonti di energia rinnovabile, ma dovrebbe essere data priorità alla riabilitazione delle strutture esistenti, prendendo di mira un numero limitato di grandi centrali idroelettriche;

– Qualsiasi sviluppo deve essere seguito con un approccio integrato su ciascuna fonte di energia rinnovabile riguardo il mercato regionale dell’elettricità, nonché con la gestione integrata delle risorse idriche, e il loro sviluppo dovrebbe essere affrontato nel contesto delle sfide climatiche;

– In ogni caso, è necessario valutare gli impatti ambientali dello sviluppo idroelettrico, nonché considerare le questioni transnazionali, con l’inclusione dei principi di sostenibilità nella pianificazione idroelettrica.

2 Concessione di progetti e acquisizione dei greenfield

Una migliore comprensione di quanto sopra può venire attraverso la esposizione del quadro in cui si basa il regime dei diritti di concessione delle risorse di investimenti idroelettrici. In pratica, sul diritto di concessione delle fonti idroelettriche, ci sono fondamentalmente due procedure e una terza all’emergere.

In primo luogo, la procedura di autorizzazione è seguita per i progetti fino a 2 MW, concepiti come piccoli investimenti, fondamentalmente d’interesse per gli investitori locali. Un quadro basato sul principio che lascia il grande carico (o rischio) del lavoro da seguire all’investitore. Tuttavia, esse viene determinata dal capacita stesse del investitore legate con il territorio, e dall’altra parte la sua approvazione da parte del ministero è percepita come una procedura veloce.

Quindi, per i progetto più rilevanti, considerate il livello di difficoltà e dipeso dalla natura del rischio dell’idroelettrico, si basano sul regime del partenariato pubblico-privato (PPP). Pertanto, ciò che è necessario, dal quadro già esistente, è una qualificata riflessione sapiente di tutti i diritti riconosciuti dalla legge al contratto tra le parti, in base al fatto che, le disposizioni di legge che disciplinano il contratto del progetto forniscono una guida chiara sulle questioni chiave che saranno trattate, consentendo alle parti di negoziare liberamente le condizioni flessibili del contratto di concessione.

In base alle condizioni contrattuali per i centrali fino a 15 MW, la vendita di energia generata dall’operatore è garantita tramite contratto di lunga durata (PPA) per 15 anni, firmato con l’operatore incaricato dell’obbligo di servizio pubblico con tariffe regolate da autorità regolatore tramite una schema “feed-in”. La costruzione di centrali che è soggetta da 15 a 20 permessi e licenze complesse di vari organismi, ma assicurata e facilitato dall’assunzione come una corresponsabilità delle autorità pubbliche.

Recentemente, il Ministero dell’Energia ha aperto la gara per la selezione dell’offerente per la costruzione dell’impianto fotovoltaico sopra i 50 MW nell’area di Akerni. Un primo progetto basato sul principio del tender per la capacità, che è stato applicato parzialmente negli ultimi 2-3 anni in molti progetti idroelettrici. Quindi, essa rappresenta un’innovazione su larga scala per i vantaggi e le opportunità offerte, dove tutto è preparato nel pacchetto dall’autorità pubblica, dando così il massimo supporto agli investitori interessati. Una pratica che sicuramente fungerà da modello per l’ulteriore concessioni in idroelettrico.

Nonostante la multi-importanza per l’economia e le complesse sfide nel loro dispiegamento nella pratica, il quadro giuridico in vigore ha visto una revisione continua con l’obiettivo di miglioramento. Nonostante ciò, l’importanza del valore legale è limitata al periodo indicato e il nucleo degli investimenti si basa su accurati studi tecnici. In più, la loro preparazione sin dalle prime fasi è fondamentale anche per ottenere l’accesso al sistema finanziario con un tasso di interesse conveniente.

Quindi, fondamentale diventa lo sviluppo di solidi studi tecnici, ben al di sopra dei minimi richiesti della legge. Normalmente la loro ampiezza e profondità variano in base alla rilevanza del progetto. In ogni caso, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, o addirittura dalla forma d’investimento come proposta non richiesta o offerta di capacità, gli studi dovrebbero fornire sufficiente affidabilità tecnica, economica e finanziaria, nonché garanzie nel suo impatto ambientale e sociale.

In ultima analisi, considerati l’elevato numero di progetti licenziati ma non ancora realizzati, nonostante il continuo interesse all’acquisizione, la situazione attuale mostra tutta la complessità di questo direzione. I fattori sono diversi, dove per prima la procedura legale richiede il consenso delle autorità pubbliche, nella stessa forma data per l’approvazione. Inoltre, un problema è l’affidabilità dei progetti, se si consideri che uno buono progetto è venduto da solo. In più, essi costano di più in termini finanziari, oltre che di tempo ed energia, perché è necessario rifare la valutazione lungo tutta la catena. Quindi, infine, il problema generale sta nell’approccio degli sviluppatori, quanto più lontano da quello che dovrebbe essere offerto da chi intende gestire le risorse rinnovabili.

Nota: I diritti e l’opinione espresse in questo articolo appartengono al suo autore. Nonostante tutti gli sforzi compiuti per garantire l’accuratezza di questa pubblicazione, quanto qui non intende fornire consulenza legale in quanto le singole situazioni possono differire e dovrebbero essere discusse con un esperto. Per qualsiasi consulenza tecnica o legale specifica sulle informazioni fornite e argomenti correlati, si può contattare attraverso l’indirizzo e-mail “lorenc_gordani@albaniaenergy.org”.

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