Il finanziamento dei sistemi fotovoltaici

Il finanziamento dei sistemi fotovoltaici

Autore: Dr. Lorenc Gordani (Consulente legale sulle questioni energetiche in Albania)

Revisione: Dr. Roberto Laera (amministratore unico Italian Network)

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Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’autorità regolatore, nel 2017 si è registrato un aumento della capacità installata di 86 MW, ovvero oltre il 12% rispetto al 2017, raggiungendo una capacità di circa 700 MW. La totalità dei quali rivenienti da impianti idrici, ad eccezione di alcuni piccoli progetti individuali. Ma a differenza degli anni precedenti a fare “da padrone” negli ultimi due anni sono stati gli impianti di taglia media: per prima l’entrata a produzione del Hec Banje da 73 MW di Devoll Hydropower, e dopo il Hec Fangu da 74.6 MW di Ayen Energji As.

Tale tendenza è sicuramente dovuta all’imminente apertura del mercato e al lancio della borsa dell’energia. Un effetto dovuto anche a riguardo dei parchi fotovoltaici, con il lancio del tender internazionale per la costruzione dell’impianto fotovoltaico da 50 MW nelle terre salate di Akerni (Valona). Una gara che segue la possibilità aperta dal 2017, con l’approvazione delle tariffe feed-in da 100 Eur/MWh di una serie di investimenti in impianti PV fino a 2MW.

Al di là del “blasone” che riportano gli investimenti di grande taglia, profili di grandi prospettive per gli investitori si aprono riguardo le centrali PV per l’autoconsumo. Oltre il fatto di decentrare la produzione di energia lì dove c’è più bisogno di utilizzo, anche con i prezzi attuali di energia vi è un potenziale interessante dal punto di vista economico dovuto alle elevate quote di autoconsumo che si possono raggiungere in alcuni segmenti commerciali e industriali dove la curva di domanda si combina bene con la producibilità da FV.

Nonostante ciò, la situazione rimane ancora in standby, pur avendo avuto come primo effetto della nuova legge FER, l’approvazione della normativa quadro per lo scambio sul posto fino a 500kV. Quadro di cui si attende il completamento da un anno, relativamente alle definizioni commerciali e tecniche. A tale proposito l’OSHEE ha aperto ultimamente un tender per essere assistito nel definire le perdite dirette e poter determinare con esattezza gli oneri diretti per l’energia fotovoltaica auto-consumata.

In ogni caso, per lo sviluppo del settore fotovoltaico, bisognerebbe iniziare a pensare al tema del finanziamento da parte delle banche, che è senza dubbio il tallone di Achille, poiché, gli istituti di credito, per rilasciare un prestito, si focalizzano sulle caratteristiche del progetto proposto ma soprattutto sull’affidabilità del soggetto proponente e del costruttore. Nel settore degli impianti fotovoltaici ci sono già oltre 30 compagnie, che hanno iniziato a fare le prime esperienze, ma per creare delle competenze effettive ci vorranno degli anni di lavoro.

Come già osservato, per i piccoli sistemi nel settore residenziale, l’investimento non è l’unico problema. Un accelerazione si può avere anche semplificando le procedure, visto il notevole calo dei costi di impianto. Quanto qui con una opzione funzionante di scambio sul posto, e il prospetto dalle autorità pubbliche ad un inclinazione più vicina alla pieno net-metering, permetterebbe di recuperare l’investimento in un periodo di 5-7 anni. Con una tale situazione di base, l’investitore può anche usare il suo denaro piuttosto che accedere a un prestito bancario, avendo risolto comunque le questioni di proprietà.

Ma dall’altra parte, se vogliamo imprimere un cambio alla rotta, l’interesse e il supporto delle banche e dei fondi di investimento è necessario per i parchi PV. A tale riguardo bisogna concentrarsi sulla ricerca di soluzioni innovative per il finanziamento di parchi solari. Le soluzioni più innovative sono quelle delle cooperative energetiche (che possono anche rilasciare “obbligazioni verdi”) e quella del crowdfunding anche se, sono pochissimi gli esempi applicativi per questi schemi di finanziamento anche negli altri paesi della regione.

Una tendenza ormai chiara è l’inserimento degli impianti fotovoltaici all’interno di progetti più vasti che comprendono molteplici misure di efficienza energetica e che, presentando un tempo di ritorno più contenuto e avendo un investimento complessivo di maggiore entità, possono risultare più attrattivi per gli istituti di credito.

Per fare ciò servono comunque competenze e il settore è ancora alle prime fasi. Ciò fa che il rischio di fallimento dovuto alla mancanza di standard e di esperienza, come garanzie, sia alto. L’implementazione di un quadro di garanzia della qualità completa, richiede un’infrastruttura fisica e istituzionale di qualità. IQ che richiedono l’adozione di un approccio olistico, che include non solo le attrezzature, ma anche l’intero sistema, compresi i servizi di progettazione, installazione, funzionamento e manutenzione.

Nota: I diritti e l’opinione espresse in questo articolo appartengono al suo autore. Nonostante tutti gli sforzi compiuti per garantire l’accuratezza di questa pubblicazione, quanto qui non intende fornire consulenza legale in quanto le singole situazioni possono differire e dovrebbero essere discusse con un esperto. Per qualsiasi consulenza tecnica o legale specifica sulle informazioni fornite e argomenti correlati, si può contattare attraverso l’indirizzo e-mail “lorenc_gordani@albaniaenergy.org”.

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