Prospetto di un’offerta vincente per il parco solare da 50 MW

Prospetto di un’offerta vincente per il parco solare da 50 MW

Autore: Dr. Lorenc Gordani

Consulente legale su questioni energetiche

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Questa analisi cercherà di dare una panoramica del lavoro da fare per ottenere un risultato utile all’asta per il parco solare da 50 MW. Anche se le questioni sono complesse e necessitano di approfondite considerazioni, attenersi il più possibile a queste indicazioni, offrirà non solo l’avvicinarsi alla possibilità di un’offerta vincente ma soprattutto assicurarsi la possibilità che il progetto sia finanziato e realizzato con successo.

Il nuovo quadro politico e legale in vigore

La nuova strategia del settore energetico fino il 2030 si basa su due pilastri principali: lo sviluppo di riforme per favorire la liberalizzazione del mercato nell’ambito dell’integrazione regionale e lo sviluppo sostenibile guidato dalla partecipazione alla Comunità dell’energia. A tale riguardo il rinnovato piano d’azione fino al 2020 ha quasi triplicato l’obiettivo per il fotovoltaico passando da 50 MW a 120 MW, e più che raddoppiato quello dell’eolico fino a 70 MW. In base alla nuova legge sulle fonti energetiche rinnovabili (RES) approvata nel 2017, viene definito il quadro generale dei progetti rinnovabili tramite il meccanismo dell’asta c.d. Contracts for Difference (CfDs).

A tale riguardo, considerato che dal 2003 fino al 2017, l’Albania ha visto un sostanziale aumento di centrali idroelettriche, si è pensato che sia arrivato il tempo per introdurre un cambiamento nel paradigma delle rinnovabili. Considerata la completa dipendenza del Paese per la produzione di energia da fonti idriche, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) si è mobilitata per aiutare il Paese a diversificare le fonti di generazione con il solare e il vento, considerate come prioritarie e da sviluppare a breve termine.

In pratica, all’inizio di maggio 2017, la BERS e il Ministero delle Infrastrutture e dell’energia albanese (MIE) hanno firmato un Memorandum d’Intesa (MoU), seguito da uno ulteriore tra la BERS e il Segretariato dell’energia a Vienna, sulla cooperazione per il quadro normativo e il successivo sviluppo di progetti di energia solare, attraverso l’implementazione di processi competitivi per sostenere le energie rinnovabili alternative.

A tale riguardo, un primo passo ha visto la possibilità aperta per lo scambio sul posto fino a 500kV e l’approvazione delle tariffe feed-in da 100 Eur/MWh per impianti fino a 2MW. Ultimamente, mentre sono state avviate le implementazioni del primo piano sul fotovoltaico da 20 MW, MIE ha aperto la procedura di offerta per la costruzione dell’impianto fotovoltaico da 50 MW.

La notizia di PvPP nelle terre salate di Akerni (Vlora) è stata accolta con favore dagli investitori internazionali. Essa rappresenta un’innovazione su vasta scala per i vantaggi e le opportunità offerte, facendo in modo che nulla sarà come prima per l’intero settore energetico in Albania. Il risultato positivo potrebbe essere utilizzato come un trampolino per tentare di sostituire anche il resto dei previsti 600 MW di idroelettrico entro il 2020.

Le principali caratteristiche del progetto di Akerni

Per quanto sopra, il nuovo approccio ha portato ad una gara d’appalto per le capacità, diversamente da quegli per gli impianti PV da 2 MW, eviterà alla radice i molti problemi complessi, come quello di connessione alla rete, concessione dei permessi e soprattutto della proprietà del suolo. Tuttavia, il fatto che il tutto sia da considerarsi complessivamente in modo preliminare, rendendo necessario il possesso di un complesso know-how, con una panoramica completa sugli aspetti normativi, legali e tecnici sullo sviluppo di una proposta specifica e di successo rispetto ai concorrenti, tale che sia anche coerente per giungere alla realizzazione del progetto, all’ottenimento del finanziamento, alla gestione per almeno 30 anni, non è semplice.

Il successo di questo primo progetto su vasta scala è indiscutibile, visto il luogo selezionato con una delle più alte radiazioni solari in Europa, per un potenziale di oltre 1600 kWh/m2. Secondo un rapporto dell’UNDP del 2013, se si utilizza a pieno il potenziale del fotovoltaico, c’è la possibilità di assicurare fino a 10 volte il fabbisogno energetico del paese. Tuttavia, non tutto il Paese può essere riempito di pannelli, e questo è il posto più soleggiato (quindi tecnicamente il migliore). Inoltre, considerate la necessità di energia nell’area si evitano le attuali perdite di rete. Tutto ciò ha fatto considerare da molte istituzioni che sostengono il settore come la BERS, il Segretariato dell’Energia, l’IRENA ecc. come la migliore tecnologia per diversificare la produzione futura.

Ad ogni caso, fondamentale è la comprensione dell’oggetto in discussione e le sue novità. La selezione del progetto per la costruzione dell’impianto fotovoltaico avverrà attraverso una gara internazionale aperta. Per la generazione di energia elettrica ci saranno il supporto delle tariffe di Feed in Premium (FiP) per una capacità installata di 50 MW. Inoltre, l’oggetto dell’offerta nella zona di Akerni vede la costruzione di una capacità aggiunta che non sarà parte delle misure di supporto tra il 20 a 50 MW. Ciò significa che lo sviluppatore deve considerare l’ingresso al mercato nazionale e internazionale – aspetto che rende necessarie valutazioni ben ponderate rispetto ai progetti fin ora sviluppati.

In relazione all’ingresso nel mercato, l’impianto fotovoltaico sarà collegato con la rete di trasmissione da 110 kV. Questa rete è stata già rinforzata o costruita molto di recente, prevedendo la sua capacità di vettorializzare l’energia nell’area regionale (includendo il lucrativo mercato della Grecia, che apre ulteriormente verso quello italiano). Quindi, l’impianto sarà collegato direttamente a una delle “autostrade” del sistema energetico albanese, rendendolo molto pratico per l’esportazione in tutta la regione. In base a quanto divulgato finora, l’amministrazione aggiudicatrice non ha preparato un progetto tecnico generale del sito per identificare la posizione delle sottostazioni, la connessione alla rete e la strada di accesso, lasciando la via libertà alla proposta avanzata dallo sviluppatore. Ciò significa che molte questioni restano aperte alla negoziazione, in particolare riguardo il fattore chiave degli sbilanciamenti.

Criteri di valutazione delle offerte proposte

Secondo quanto divulgato, i criteri di valutazione delle offerte comprenderanno l’adempimento dei criteri legali e l’affidabilità degli offerenti. La massima importanza per la scelta dei vincitori sarà data insieme alle capacità tecniche e finanziarie dell’azienda, valutate con 70 punti. Tuttavia, l’offerta finanziaria è fondamentale, avendo un peso di ben 30 punti. Ciò include la quotazione dell’offerente per la tariffa fissa di vendita dell’energia per 15 anni espressa in Euro/MWh, come la parte dell’impegno a costruire capacità aggiuntive che non faranno parte delle misure di sostegno da 20 MW a 50 MW.

A parte le questioni legate con la tariffa e il mercato, necessario conoscere i costi, soprattutto quelli fiscali sono i più difficili e potrebbero essere parte della negoziazione. Questioni importanti rimangono anche con quelle di costruzione e manutenzione. Quindi gli obiettivi principali di un incarico per la preparazione di studi tecnici devono rivedere le disposizioni legali e normative esistenti, tenendo conto delle riforme in corso e quelle pianificate, in particolare per quanto riguarda gli sbilanciamenti, gli standard di costruzione da applicare, e il regime fiscale. Cosi, lo sviluppatore degli studi tecnici deve attuare analisi sensibili a lungo termine con le raccomandazioni relative a tutte le future modifiche del diritto derivato e delle norme regolamentari.

A quanto sopra, è anche necessario valutare in relazione all’ulteriore adeguamento in conformità alle linee guida elaborate dalla BERS in merito alla progettazione e all’attuazione di processi competitivi a sostegno delle energie rinnovabili, tenendo conto anche delle disposizioni attuali, dei piani esistenti e delle prospettive di evoluzione del mercato. Come il condurre una valutazione delle opzioni tecniche sullo sviluppo del fotovoltaico conforme alle raccomandazioni tecniche fornite. Un processo da completare con una valutazione attenta ambientale e sociale a livello di sito correlata al piano di divulgazione e coinvolgimento in modo da evitare eventuali stop o ritardi dei lavori.

I principali rischi che rimangono per gli investitori

Normalmente in un progetto complesso i rischi possono essere multipli e devono essere previsti con analisi sensibili per i periodi di 15, 30 o anche più anni. Quando tutti gli scenari sono stati costruiti, è necessario attenuarli sviluppando strumenti di garanzia su misura (quelli fiscali preferibili da realizzare con il supporto di IFI). I risultati di questo lavoro saranno le raccomandazioni dettagliate per il progetto di proposta, la progettazione e l’attuazione, che devono essere effettuati per l’allocazione dei rischi in modo che agli investitori sia trasferito quello di costruire e operare del progetto fotovoltaico. In tutti i casi, lo sviluppatore dovrebbe assicurarsi che gli studi standard e tecnici portino a un quadro di supporto bancabile ma anche a interessi di prestito convenienti.

Negoziazione e firma del contratto di progetto

Le questioni difficili sembrano essere il completamento del processo, visto che l’amministrazione aggiudicatrice negozierà e firmerà il contratto con l’offerente che ha presentato la proposta valutata migliore e competa. Tuttavia, è necessario prestare maggiore attenzione durante i negoziati, perché questo sarà il quadro che regolerà i rapporti tra le parti per tutta la durata dell’impianto. I rimedi a posteriori sono sempre possibili ma più difficili e costosi da raggiungere. Stesso vale per l’accordo di acquisto di energia firmato per le capacità da 50 MW per un periodo di 15 anni.

Tuttavia, da ricordare è che l’analisi tecnica è il supporto e la base per eventuali controversie sulla soddisfazione degli obblighi reciproci tra le parti. La durata del contratto di progetto è di 30 anni, con diritto di rinnovo, è un lungo periodo e i problemi sono inevitabili. Pertanto fondamentale è prevedere il più possibile dei rischi futuri. Il tutto da fare in breve tempo visto che il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 17 settembre 2018. E la tempistica per l’esecuzione dei lavori è di 18 mesi dalla data della firma del contratto di progetto. Ovviamente, anche il processo di offerta ha il suo costo rilevante legato con il deposito di una garanzia di 200.000 Euro.

Problemi legati alla costruzione e operare

Per tutti gli aspetti di qui sopra, molta attenzione dovrebbe essere rivolta non solo alla gara in sé, ma anche alla fase successiva, alla supervisione e al monitoraggio di molte questioni innovative che dovranno essere risolte nella pratica per la prima volta. Ciò renderà necessario attivare a breve tempo molti meccanismi di garanzia di una lunga catena normalmente offerti da società specializzate e che alla fine riducono anche i costi dei prestiti da fondi di sviluppo per un range di progetto tra 50 milioni di euro (nota: questo è un stima del progetto calcolata da 70MW).

L’Albania è nelle prime fasi dello sviluppo delle tecnologie fotovoltaiche. Ciò fa che il rischio di fallimento dovuto alla manza di standard ed esperienza, come mancanza di garanzie della qualità sia alto. L’implementazione di un quadro di garanzia della qualità completa richiede un’infrastruttura fisica e istituzionale, nota come infrastrutture di qualità. La IQ richiedono un approccio olistico, che include non solo le attrezzature, ma anche l’intero sistema, compresi i servizi di progettazione, installazione, funzionamento e manutenzione.

Per saperne di più sul progetto PV Akerni

Il tutto sopra rende necessario l’esplorare il più possibile il progetto. Gli offerenti che desiderano partecipare alla procedura di offerta devono pagare la quota di partecipazione nella procedura di offerta. La commissione per la partecipazione da versare sul conto del Ministero delle Infrastrutture e dell’Energia è di Euro 2.000. Solo dopo i potenziali offerenti possono inviare domande sui documenti della procedura, entro il 24 agosto 2018. L’amministrazione aggiudicatrice organizzerà una riunione pre-offerta e una visita in loco per tutti gli offerenti, che si terranno il 27 agosto 2018 presso il Ministero delle infrastrutture e dell’energia.

Revisione: Il materiale finale in lingua italiana è stato revisionato da Roberto Laera, dell’Italian Network.

Nota: I diritti e l’opinione espresse in questo articolo appartengono al suo autore. Nonostante tutti gli sforzi compiuti per garantire l’accuratezza di questa pubblicazione, quanto qui non intende fornire consulenza legale in quanto le singole situazioni possono differire e dovrebbero essere discusse con un esperto. Per qualsiasi consulenza tecnica o legale specifica sulle informazioni fornite e argomenti correlati, si può contattare attraverso l’indirizzo e-mail “lorenc_gordani@albaniaenergy.org”.

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