Partono le gare per parchi fotovoltaici da 50 MW

Partono le gare per parchi fotovoltaici da 50 MW

Autore: Dr. Lorenc Gordani

Consulente legale sul mercato dell’energia in Albania

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Ormai è pubblico, “Partono le gare per parchi fotovoltaici da 50 MW”. Indiscrezioni rilevate per prima dalle media specializzati del Paese, per poi lasciare il posto ai giornali internazionali, confermati a breve alla pagina ufficiale del ministro dell’energia Damian Gjiknuri. Naturalmente, come lo avevamo già analizzato in precedenza, ciò era in attesa da mesi riferite dalle dichiarazioni dei rappresentanti piu alti del ministero, e per i quali si è preparati da piu di un anno e riflessi nella strategia, nei piani d’azione, negli accordi internazionali, negli atti normativi e regolamentari del settore.

Sebbene il potenziale dell’energia fotovoltaica è fino a 10 volte quello della domanda interna (UNDP 2013), finora tra il dilemma idroelettrico o fotovoltaico, gli sviluppatori hanno confermato la fiducia nelle già consolidate esperienze idroelettriche. La tendenza confermata, anche dall’ultima riunione del Consiglio Territoriale Nazionale, tra cui è stata data la via libera per lo sviluppo di otto centrali idroelettriche senza alcuna discussione relativa agli impianti fotovoltaici del primo pacchetto da 20 MW.

Ci possono essere molte ragioni per questo, dove tra l’altro il fatto che la capacità di offerta limitata fino a questo punto non è stata sufficiente per attirare l’attenzione delle grandi compagnie internazionali. Il tutto riversato sulla lunga catena della preparazione del progetto, che si estrinseca tra un lungo miriade di passaggi dal momento di preparazione dei studi preliminari al momento del finanziamento dalle banche o fondi di sviluppo. Un aspetto che trova per appunto una definizione finale ormai con il lancio della competizione internazionale per le centrali elettriche fino a 50 MW per un totale di 100 MW.

Ma la domanda di base che resta è se l’attuale struttura tecnica e normativa assicuri che le società coinvolte avranno gli strumenti e le competenze necessari. Come d’altra parte, le autorità pubbliche hanno le competenze pertinenti o le banche locali sono alla possibilità di fare le diligenze tecnica appropriate per l’approvazione dei prestiti? A tale direzione, oltre interesse delle compagnie private coinvolte, non è da sottovalutato il fatto che l’energia prodotta da questi progetti sarà ripagata dal contribuente pubblico per 15 anni.

Come noto, l’energia solare appartiene al futuro. Per la posizione dell’Albania, insieme alla Macedonia, esso è stato considerato a livello strategico regionale dalla BERS, dal Segreteria dell’Energia, da IRENA, ecc. come la migliore tecnologia per la diversificazione e agli adattamenti della clima. Ma, il fatto dell’accelerazione del tasso di investimento, in breve tempo fa scendere il costo, come si associa con i rischi di non lasciare tempo di fare esperienze necessaria, dimostrato anche in paesi con maggior mezzi come la Grecia, l’Italia, ecc. Come dall’altra parte il danno maggiore al settore è il fenomeno verificato nei mercati emergenti noto come il “stop and go“.

Questioni che saranno naturalmente affrontati alla radice dalle sopra menzionati criteri e condizioni delle aste. Tuttavia, resta il fatto di non essere stati fatti pubblici per tempo e soprattutto “digerito” del tutto dagli investitori tutti i termini del processo competitivo per lo sviluppo di grandi utility solari. Naturalmente, il processo e garantito dal BERS con tutte le competenze tecniche necessarie, come altre possono aggiungersi a qualsiasi momento direttamente anche da esperti esterni. Ma consigliabile sarebbe che venisse fatto per gradini e mirando il bacino piu largo di diretti interessati.

Come nessuna tecnologia non dovrebbe essere visto come un motivo in sé, ma essere accompagnata da un’analisi economica che garantisce un minore onere per il pubblico. Quindi, riferendosi all’esperienza dei paesi circostanti, ad esempio, a partire dall’asta del mese scorso in Grecia, il costo totale non dovrebbe passare oltre 35-40 Mil/Euro. Date le necessità di garantire che i progetti contribuiscano a raggiungere gli obiettivi del 2020, è necessario garantire un migliore coordinamento con le banche locali, attraverso gli strumenti di offerta e sicurezza dei contratti. Naturalmente, per di piu è necessario disporre di competenze e orientamenti preliminari sulle tutte le linee del processo.

D’altra parte, riferendosi all’esperienza fino adesso in idroelettrico, ci sono voluti più di due decenni per raggiungere lo stato di oggi. Ciò rende comprensibile la ricerca di alcuni mesi di preparazione per vedere anche i primi risultati negli impianti fotovoltaici fino a 2 MW. Finora solo poche centinaia di kilowatt sono stati installati nel settore pubblico e privato (l’ultimo in processo per la sede KESH), e sono sempre aziende che investono nell’energia fotovoltaica per il loro consumo interno. Un’altra cosa è l’energia prodotta da vendere che tra altro dovrà passare attraverso la borsa di energia!

A questo proposito, considerando che problemi analoghi nel settore fotovoltaico sono stati verificati in tutti i paesi dell’UE, pur ché con infrastrutture più sviluppate di noi, come l’Italia, la Grecia, la Spagna, la Romania, ecc., soprattutto dipeso dal fatto che sono entrati in una curva di investimento accelerata in un breve tempo, si spera, quanto sopra sarà gestito tempestivamente dalle autorità responsabili per non compromettere l’efficienza delle misure di sostegno degli incentivi pubblici o anche tutta la fiducia posta nella nuova tecnologia fotovoltaica.

Nota: I diritti e l’opinione espresse in questo articolo appartengono al suo autore. Nonostante tutti gli sforzi compiuti per garantire l’accuratezza di questa pubblicazione, quanto qui non intende fornire consulenza legale in quanto le singole situazioni possono differire e dovrebbero essere discusse con un esperto. Per qualsiasi consulenza tecnica o legale specifica sulle informazioni fornite e argomenti correlati, si può contattare attraverso l’indirizzo e-mail “lorenc_gordani@albaniaenergy.org”.

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