Industria petrolifera fondamentale per le esportazioni

Industria petrolifera fondamentale per le esportazioni

Autore: Dr. Lorenc Gordani

Consulente legale su questioni energetiche

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Un recente articolo sulla rinomata rivista Oil Price si intitola “Can Oil Pull Greece out of Poverty?”. Il pensiero ovvio che viene alla mente è un parallelo con la già enorme quantità di riserve di petrolio disponibili e sfruttate in Albania. Secondo i dati pubblicati dall’istituto statale di statistiche INSTAT, le esportazioni dell’Albania sono cresciute ufficialmente a due cifre nella prima metà di quest’anno.

Oltre all’impatto su questo risultato della bancarotta dell’industria di raffinazione locale di proprietà di Armo, il fatto è che il settore degli idrocarburi ha un afflusso significativo per l’Albania. A questo proposito, una parte significativa dell’aumento delle esportazioni è il risultato di produzione aggiunta di petrolio greggio dalla fine del 2017. Nei fatti, dopo gli anni ’90, ben note società straniere hanno mostrato interesse a investire nel settore petrolifero, attraverso accordi di concessione con il governo e la società statale Albpetrol, impegnandosi nello sviluppo della produzione e nel commercio di petrolio e gas greggio.

La più grande compagnia di esportazioni di petrolio nel Paese di Aquile è il Bankers Petroleum, concentrata al campo di Patos-Marinez. Area di Patos Marinza che è considerato il più grande olio onshore esistente in tutta Europa. Secondo fonti ufficiali l’area di 44 mila ettari è stimata con una capacità produttiva di 7,7 milioni di barili di petrolio all’anno. Tuttavia, l’Agenzia nazionale delle risorse naturali, stima che milioni di tonnellate di petrolio sono ancora non sfruttate in molte parti del paese.

A seguito dell’espansione degli investimenti esteri, le esportazioni di petrolio sono cresciute molto rapidamente dal 2005. Le esportazioni di petrolio verso i mercati esteri alla fine del 2012 rispetto al 2005 hanno registrato un aumento del 2,880%. La stessa tendenza positiva e stato portata avanti negli anni seguenti, raggiungendo un altro record nel 2015 con una produzione di petrolio greggio a 1.279.136 tonnellate. Una quantità importante di esportazioni per un piccolo paese, ma ancora ben dietro il picco più alto del 1974 con una produzione annua di 2,25 milioni di tonnellate.

Comunque, verso il lancio di tutta la industria petrolifera, una buona notizia si prevede entro la fine di quest’anno con il Blocco 4 di Shpirag, Berat. “Se il programma di valutazione avrà successo, possiamo parlare di uno sviluppo che potrebbe portare al recuperabilità di diverse centinaia di milioni di riserve di olio“, afferma in una recente intervista Jan-Henk van Konijnenburg, Amministratore delegato di Shell Upstream Albania. Volumi che sarebbero rilevanti per Shell ma particolarmente importanti per l’Albania e anche per l’intera regione.

Riserve promettenti che possono stimolare l’intera industria petrolifera in Albania e gli investimenti esteri diretti tanto necessari al momento. Inoltre, basato sulle quantità disponibili di gas naturale a partire dall’inizio del 2020, sarebbe possibile non solo avviare l’industria petrolifera ma anche quella chimica, in linea con le previsioni del piano generale per il gas naturale preparato nel 2016. Industria che porterebbe alla chiusura dell’intero ciclo produttivo e creerebbe nuovi spazi per le imprese e l’occupazione.

Quindi, per conludere con una risposta alla dilemma d’inizio, nonostante la trasformazione all’intero settore, con un nuovo quadro giuridico contemporaneo già messo in atto nell’ultimo anno, molte sfide rimangono ancora avanti, come il lavoro da fare per creare nuove infrastrutture, modernizzare la raffineria esistente della compagnia ARMO, completare la riforma di “Albpetrol”, garantire la diversificazione dell’offerta, soddisfare gli impegni pressi dalla partecipazione all’iniziative regionali e creare un equilibrio di sviluppo e sostenibile dell’intero settore energetico.

Nota: I diritti e l’opinione espressa in questo articolo appartengono al suo autore. Nonostante tutti gli sforzi compiuti per garantire l’accuratezza di questa pubblicazione, quanto qui non intende fornire consulenza legale in quanto le singole situazioni possono differire e dovrebbero essere discusse con un esperto. Per qualsiasi consulenza tecnica o legale specifica sulle informazioni fornite e argomenti correlati, si può contattare attraverso l’indirizzo e-mail “lorenc_gordani@albaniaenergy.org”.

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